(Genova, 28 giugno 2009, domenica)
385_ORGOGLIO E PREGIUDIZIO
per curiosità sono sceso alla festa
e tornando al calare della notte mi chiedo
per quanto ancora c’è da sfilare in corteo
per ammettere che nella natura
la piuma è una variante di pelo
e la barba un attributo che può contrastare col gesto
e non è sempre un pieno a completare un vuoto:
saranno tutte di sesso diverso
le rondini a coppie
che sfrecciano alla finestra?
lunedì 6 luglio 2009
(Genova, 24 giugno 2009, mercoledi)
383_L’ORA DEI GATTI STESI
questa è l’ora in cui i gatti sono sdraiati
in piena lunghezza
sul muro tiepido di tramonto:
stesi con le zampe fuori dal bordo
sembrano dipinti in corsa s’un muro coricato,
da cui fra poco si alzeranno al buio imminente
per sparire nella verdura
è l’ora di maggiore invidia
per queste bestie così diverse da noi,
che stanchi di aver sostenuto
la posizione eretta per tutto il giorno
ci pieghiamo a breve nel sonno,
senza poterli mai seguire
nei loro affari notturni.
383_L’ORA DEI GATTI STESI
questa è l’ora in cui i gatti sono sdraiati
in piena lunghezza
sul muro tiepido di tramonto:
stesi con le zampe fuori dal bordo
sembrano dipinti in corsa s’un muro coricato,
da cui fra poco si alzeranno al buio imminente
per sparire nella verdura
è l’ora di maggiore invidia
per queste bestie così diverse da noi,
che stanchi di aver sostenuto
la posizione eretta per tutto il giorno
ci pieghiamo a breve nel sonno,
senza poterli mai seguire
nei loro affari notturni.
(Settimo, sabato 4 luglio 2009)_481
UN TRENO CHE CI PORTI VIA
Un caldo da cicale avvolge il mattino,
tram che si sono persi la notte si asciugano rugiade
solo sognate,
mentre le nuvole con code da topo passano lente
sulla pianura
e questa si chiama estate
accendo la radio
"Azzurro" cantata da Paolo Conte mi fa chiudere gli occhi
un treno che ci porti via nell’Arizona fra cactus e indiani
e soldatini blu
un treno libero senza binari che ci porti al mare.
La lavatrice centrifuga
riapro l'occhio
un caldo afoso mi avvolge i pensieri
anche quelli di ieri.
UN TRENO CHE CI PORTI VIA
Un caldo da cicale avvolge il mattino,
tram che si sono persi la notte si asciugano rugiade
solo sognate,
mentre le nuvole con code da topo passano lente
sulla pianura
e questa si chiama estate
accendo la radio
"Azzurro" cantata da Paolo Conte mi fa chiudere gli occhi
un treno che ci porti via nell’Arizona fra cactus e indiani
e soldatini blu
un treno libero senza binari che ci porti al mare.
La lavatrice centrifuga
riapro l'occhio
un caldo afoso mi avvolge i pensieri
anche quelli di ieri.
(Settimo, martedi 30 giugno 2009)_480
RIMINI 2009
La bambina che ha trentanni e troppa malinconia
dentro il bicchiere
mi parla di quando piove
e delle settimane di nebbia a novembre
quando le camere degli alberghi sono vuote e silenziose.
Adesso vuole cantare:
per il mare e la luna
per la soglia semichiusa
per la linea di cemento adriatica
che sembra non finire mai.
E mi dice sorridendo
"Tutto il mondo è così ...è così..."
poi spegne l'insegna gialla del neon
con scritto Souvenir
RICORDI,
Bambina.........................." siamo qui a Rimini."
e va via sulla strada lucida
nella notte di fine giugno.
RIMINI 2009
La bambina che ha trentanni e troppa malinconia
dentro il bicchiere
mi parla di quando piove
e delle settimane di nebbia a novembre
quando le camere degli alberghi sono vuote e silenziose.
Adesso vuole cantare:
per il mare e la luna
per la soglia semichiusa
per la linea di cemento adriatica
che sembra non finire mai.
E mi dice sorridendo
"Tutto il mondo è così ...è così..."
poi spegne l'insegna gialla del neon
con scritto Souvenir
RICORDI,
Bambina.........................." siamo qui a Rimini."
e va via sulla strada lucida
nella notte di fine giugno.
giovedì 25 giugno 2009
(Settimo, sabato 20 giugno 2009)_475
IL BARBIERE DELLE NUVOLE
Sbuffi
di nuvole grigie in sottofondi celestini e viola-bianchi:
così inizia il sabato mattina,
sabato da barbiere.
Il barbiere delle nuvole
ha tagliato chiome e rasato barbe
questa mattina.
Sulla linea azzurra e grigia delle Alpi.
.
IL BARBIERE DELLE NUVOLE
Sbuffi
di nuvole grigie in sottofondi celestini e viola-bianchi:
così inizia il sabato mattina,
sabato da barbiere.
Il barbiere delle nuvole
ha tagliato chiome e rasato barbe
questa mattina.
Sulla linea azzurra e grigia delle Alpi.
.
(Settimo, venerdi 19 giugno 2009)_474
LA GRANDINATA, I NEON SPENTI ALL’IPERMERCATO
Una raffica:
frastuoni dai lucernai dell’ipermercato
molti acquirenti si fermano, qualcuno si affretta a spostare l'auto,
a metterla al sicuro dalla grandine che viene giù sempre più forte e dura
Il neon
dello scaffale frigo che contiene yogurt e latte
d'improvviso si spegne
poi anche tutte le luci del supermercato.
Siamo in penombra
quasi silenzio:
è strano un centro commerciale senza luci,
si sente solo il temporale e la pioggia-grandine sbattere contro i lucernai.
Yogurt e caffè, scatolette di tonno e passata di pomodoro,
coca-cola senza neon
sono solo il sottobosco,
il respiro affannoso di vite
nelle città di periferia
poi dopo tre minuti si riaccendono le luci
e tutto torna come prima.
Solo lo sguardo della giovane madre appare incerto
poi continua a riempire il carrello
e a rimproverare i figlioletti
che no! l'ovetto con sorpresa non lo compra
"Ma poi arriva papà e ...”.
Io esco ed esce anche un raggio di sole.
Non ho comprato nulla nemmeno uno yogurt.
Domani dovrò fare la spesa...
.
LA GRANDINATA, I NEON SPENTI ALL’IPERMERCATO
Una raffica:
frastuoni dai lucernai dell’ipermercato
molti acquirenti si fermano, qualcuno si affretta a spostare l'auto,
a metterla al sicuro dalla grandine che viene giù sempre più forte e dura
Il neon
dello scaffale frigo che contiene yogurt e latte
d'improvviso si spegne
poi anche tutte le luci del supermercato.
Siamo in penombra
quasi silenzio:
è strano un centro commerciale senza luci,
si sente solo il temporale e la pioggia-grandine sbattere contro i lucernai.
Yogurt e caffè, scatolette di tonno e passata di pomodoro,
coca-cola senza neon
sono solo il sottobosco,
il respiro affannoso di vite
nelle città di periferia
poi dopo tre minuti si riaccendono le luci
e tutto torna come prima.
Solo lo sguardo della giovane madre appare incerto
poi continua a riempire il carrello
e a rimproverare i figlioletti
che no! l'ovetto con sorpresa non lo compra
"Ma poi arriva papà e ...”.
Io esco ed esce anche un raggio di sole.
Non ho comprato nulla nemmeno uno yogurt.
Domani dovrò fare la spesa...
.
lunedì 15 giugno 2009
(Settimo, domenica 7 giugno 2009)_470
MINACCIA
Una minaccia scura sta coprendo la pianura e il cielo
la sua ombra si allunga
la voce è possente
anche i merli, le lucertole, la grassa carpa hanno avvertito il pericolo
il ragno ha rinforzato la tela
la vespa ha scelto l'angolo più angolo che ha trovato PER RIFUGIARSI
vi è calma prima della battaglia
ed ecco i primi goccioloni scendere
le raffiche di vento si fanno più intense
ma all'orizzonte si vedono i raggi del sole:
luminosissimi e vincenti,
in fuga il nero temporale
ora la lucertola torna a danzare.
.
MINACCIA
Una minaccia scura sta coprendo la pianura e il cielo
la sua ombra si allunga
la voce è possente
anche i merli, le lucertole, la grassa carpa hanno avvertito il pericolo
il ragno ha rinforzato la tela
la vespa ha scelto l'angolo più angolo che ha trovato PER RIFUGIARSI
vi è calma prima della battaglia
ed ecco i primi goccioloni scendere
le raffiche di vento si fanno più intense
ma all'orizzonte si vedono i raggi del sole:
luminosissimi e vincenti,
in fuga il nero temporale
ora la lucertola torna a danzare.
.
(Settimo, sabato 6 giugno 2009)_469
TANTE PIOGGE
sono tante le piogge
che qui bagnano la pianura
ci sono quelle che bagnano i piedi,
le piogge intense
quelle che anche con ombrello e impermeabile
arrivano a bagnarti la schiena,
la pioggia obliqua,
ma sono poco frequenti
vi sono poi le piogge che non ti accorgi che piove
che bagnano gli occhi e lavano malinconie.
Tutte queste piogge e tante altre ancora
verranno a svegliare il mattino che sarà
domani forse chissà?
.
TANTE PIOGGE
sono tante le piogge
che qui bagnano la pianura
ci sono quelle che bagnano i piedi,
le piogge intense
quelle che anche con ombrello e impermeabile
arrivano a bagnarti la schiena,
la pioggia obliqua,
ma sono poco frequenti
vi sono poi le piogge che non ti accorgi che piove
che bagnano gli occhi e lavano malinconie.
Tutte queste piogge e tante altre ancora
verranno a svegliare il mattino che sarà
domani forse chissà?
.
sabato 13 giugno 2009
giovedì 11 giugno 2009
MeteoDiario a Genova
Enrico Mario Lazzarin e Gianriccardo Scheri
presentano i loro blogs
durante la Notte della Poesia
del 15° Festival Internazionale di Poesia
venerdi 12 giugno 2009 - ore 19,00
libreria BOOK IN THE CASBA
Via di Prè, 137 r - Genova
La presentazione di “MeteoDiario” è inserita nel programma di eventi curato
dalla “Primavera dei Poeti”, che prevede incontri, letture, performances, mostre,
musica, in diversi spazi della città di Torino e località vicine, oltre ad interventi
nelle scuole: laboratori di creatività poetica, incontri, letture, traduzioni, concorsi.
Queste iniziative sono realizzate in stretta connessione con l'evento nazionale francese
“Le Printemps des Poètes” (ministeri francesi della Cultura e educazione)
e in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino, Alliance Française
di Cuneo, con l'ambasciata del Canada, il Centro Culturale del Quebec
e con più di 15 associazioni italiane e straniere.
Con il sostegno della Regione Piemonte, Provincia di Torino,
Provincia di Cuneo e del Ministero della francofonia Belga.
www.primaveradeipoeti.com
info@primaveradeipoeti.com
presentano i loro blogs
durante la Notte della Poesia
del 15° Festival Internazionale di Poesia
venerdi 12 giugno 2009 - ore 19,00
libreria BOOK IN THE CASBA
Via di Prè, 137 r - Genova
La presentazione di “MeteoDiario” è inserita nel programma di eventi curato
dalla “Primavera dei Poeti”, che prevede incontri, letture, performances, mostre,
musica, in diversi spazi della città di Torino e località vicine, oltre ad interventi
nelle scuole: laboratori di creatività poetica, incontri, letture, traduzioni, concorsi.
Queste iniziative sono realizzate in stretta connessione con l'evento nazionale francese
“Le Printemps des Poètes” (ministeri francesi della Cultura e educazione)
e in collaborazione con il Centre Culturel Français di Torino, Alliance Française
di Cuneo, con l'ambasciata del Canada, il Centro Culturale del Quebec
e con più di 15 associazioni italiane e straniere.
Con il sostegno della Regione Piemonte, Provincia di Torino,
Provincia di Cuneo e del Ministero della francofonia Belga.
www.primaveradeipoeti.com
info@primaveradeipoeti.com
domenica 7 giugno 2009
(Settimo, sabato 30 maggio 2009)_466
LA PIOGGIA NON HA BAGNATO
Arriva il temporale:
le foglie dei tigli si preparano
come marinai si legano l'una all'altra
ma qualcuna di loro volerà via
nel vento perduta
Tutto il cielo è nero-grigio
si aspetta la pioggia e si teme la grandine
il vento fa cantare finestre e cerniere di portoni
cigolare camini instabili come vite a orario precario:
anche le formiche rosse si sono strette nei loro cunicoli
per una buona mezz'ora i venti hanno parlato
qualcuno ha alzato la voce
contrattato
un accordo all’ultimo istante
e la pioggia non ha bagnato.
.
LA PIOGGIA NON HA BAGNATO
Arriva il temporale:
le foglie dei tigli si preparano
come marinai si legano l'una all'altra
ma qualcuna di loro volerà via
nel vento perduta
Tutto il cielo è nero-grigio
si aspetta la pioggia e si teme la grandine
il vento fa cantare finestre e cerniere di portoni
cigolare camini instabili come vite a orario precario:
anche le formiche rosse si sono strette nei loro cunicoli
per una buona mezz'ora i venti hanno parlato
qualcuno ha alzato la voce
contrattato
un accordo all’ultimo istante
e la pioggia non ha bagnato.
.
martedì 26 maggio 2009
(Settimo, domenica 24 maggio 2009)_464
PAROLE
Un caldo da rane
ed è passata la nuvola più blu
ed è svanita come una salita
fatta troppo in fretta che lascia gambe e polmoni asciutti e legnosi.
Un caldo da rane sulla pianura
affannata a prendersi la mattina frescolina che deve andare via
in un altra mattina
lontano al mare e alle palme con i datteri
alle parole non dette
e a quelle che non sappiamo nè dire
nè scrivere.
.
PAROLE
Un caldo da rane
ed è passata la nuvola più blu
ed è svanita come una salita
fatta troppo in fretta che lascia gambe e polmoni asciutti e legnosi.
Un caldo da rane sulla pianura
affannata a prendersi la mattina frescolina che deve andare via
in un altra mattina
lontano al mare e alle palme con i datteri
alle parole non dette
e a quelle che non sappiamo nè dire
nè scrivere.
.
(Settimo, domenica 17 maggio 2009)_461
SOTTO LE NUVOLE DI PORTA PALAZZO
Cammino tra le bancarelle di Porta Palazzo:
è qui che si sente Torino.
Guardo 100 mani che stringono le borse
con gli ortaggi e frutta colorata come questa piazza
dove passa il sangue della città
la vita vera di chi cerca un occasione migliore
Qualcuno fruga nei bidoni della spazzatura
qualcosa troverà
magari una nuvola-stella
caduta perchè?
caduta chissa?
La ragazza nera canta un dolore lontano.
Il ragazzo arabo sogna le pietre del suo deserto.
La signora siciliana senza ombrello spera che non piova.
Sotto le nuvole di Porta Palazzo.
.
SOTTO LE NUVOLE DI PORTA PALAZZO
Cammino tra le bancarelle di Porta Palazzo:
è qui che si sente Torino.
Guardo 100 mani che stringono le borse
con gli ortaggi e frutta colorata come questa piazza
dove passa il sangue della città
la vita vera di chi cerca un occasione migliore
Qualcuno fruga nei bidoni della spazzatura
qualcosa troverà
magari una nuvola-stella
caduta perchè?
caduta chissa?
La ragazza nera canta un dolore lontano.
Il ragazzo arabo sogna le pietre del suo deserto.
La signora siciliana senza ombrello spera che non piova.
Sotto le nuvole di Porta Palazzo.
.
sabato 23 maggio 2009
(Settimo, sabato 16 maggio 2009)_460
VICINO AI BORDI DELLA NUVOLA BLU
Silenzio del sabato mattina:
qualcuno scende le scale
un imposta si scosta
un volo radente di un non identificato volatile
e gli occhi cominciano a osservare.
Grigio a est e anche a sud-ovest
vicino ai bordi
della nuvola che sta passando:
ritornare di lumache e rane al loro inizio
alla loro luce-oscurità diurna
e poi il silenzio si alza
lasciando "sottolineature"
vicino ai bordi della nuvola blu.
.
VICINO AI BORDI DELLA NUVOLA BLU
Silenzio del sabato mattina:
qualcuno scende le scale
un imposta si scosta
un volo radente di un non identificato volatile
e gli occhi cominciano a osservare.
Grigio a est e anche a sud-ovest
vicino ai bordi
della nuvola che sta passando:
ritornare di lumache e rane al loro inizio
alla loro luce-oscurità diurna
e poi il silenzio si alza
lasciando "sottolineature"
vicino ai bordi della nuvola blu.
.
(Settimo, mercoledi 13 maggio 2009)_457
LE RONDINI
Guardo fuori
mattina iniziata
bella mattina maggiolina
eppure mancano loro
con i voli radenti in cerca di insetti
il non fermarsi mai in cerca di terra nuova
ritornando da dove si è vista la luce
fino a quando la luna sposta acqua.
Sono le rondini
povere rondini confuse
da altri e alti muri non solo di cemento
più o meno armato.
.
LE RONDINI
Guardo fuori
mattina iniziata
bella mattina maggiolina
eppure mancano loro
con i voli radenti in cerca di insetti
il non fermarsi mai in cerca di terra nuova
ritornando da dove si è vista la luce
fino a quando la luna sposta acqua.
Sono le rondini
povere rondini confuse
da altri e alti muri non solo di cemento
più o meno armato.
.
(Genova, 15 maggio 2009, venerdi)
378_ROVINE
degli uccelletti a piccoli balzi
esplorano il giardino incolto,
piegando appena gli archi di rovi
che lo ricoprono per intero
dicono che le città senza di noi
in poche stagioni sarebbero invase e distrutte
dalla forza di rami e radici:
dal basso spezzando il cemento,
da sopra avvolgendo in groviglio di spine
se non tagliassi l’erba ogni giorno,
tutto ne sarebbe sommerso,
mi dice il custode del cimitero:
considero oltre il muro le circostanti abitazioni
come lapidi di marmo già percorse dalle crepe,
l’asfalto dei vialetti senza più ruote,
le luminarie ormai spente,
un arredo funebre a sua volta sepolto
solo il nostro sguardo apprezza
il fascino delle rovine,
in un mucchio di sassi nascosto dal bosco.
.
378_ROVINE
degli uccelletti a piccoli balzi
esplorano il giardino incolto,
piegando appena gli archi di rovi
che lo ricoprono per intero
dicono che le città senza di noi
in poche stagioni sarebbero invase e distrutte
dalla forza di rami e radici:
dal basso spezzando il cemento,
da sopra avvolgendo in groviglio di spine
se non tagliassi l’erba ogni giorno,
tutto ne sarebbe sommerso,
mi dice il custode del cimitero:
considero oltre il muro le circostanti abitazioni
come lapidi di marmo già percorse dalle crepe,
l’asfalto dei vialetti senza più ruote,
le luminarie ormai spente,
un arredo funebre a sua volta sepolto
solo il nostro sguardo apprezza
il fascino delle rovine,
in un mucchio di sassi nascosto dal bosco.
.
(Genova, 11 maggio 2009, lunedi)
376_RONDINI
saettano le rondini bentornate,
sfiorando i muri dove hanno ritrovato il nido:
ma è giusto che tutti gli anni vengano dall’Africa
a mangiare le nostre mosche?
tutto il giorno fra richiami assordanti,
con la vista confusa dal volo senza sosta e senso
di parentesi nere su foglio azzurro:
alzate un confine una rete
una gabbia che tenga noi solo al sicuro.
.
376_RONDINI
saettano le rondini bentornate,
sfiorando i muri dove hanno ritrovato il nido:
ma è giusto che tutti gli anni vengano dall’Africa
a mangiare le nostre mosche?
tutto il giorno fra richiami assordanti,
con la vista confusa dal volo senza sosta e senso
di parentesi nere su foglio azzurro:
alzate un confine una rete
una gabbia che tenga noi solo al sicuro.
.
martedì 19 maggio 2009
(Settimo, domenica 10 maggio 2009)_456
APPENA IN TEMPO: UNA PIOGGIA FITTA
Ho ripreso la bicicletta e la gamba piano piano si sta facendo
perlustro i margini della città
dove trovi rifiuti e cose che sono ritenute superflue
e vengono lasciate sparse per la campagna:
cumuli di vecchie lavatrici e frigoriferi,
pneumatici e macerie
piastrelle e vecchi WC,
rubinetti, televisori e scheletri di automobili,
poi a volte l'erba cresce e copre i rifiuti
che costanza ha il verde a coprire e a farsi largo
tra lo scempio e il sudiciume
che costanza ha l'erba di crescere....
Dopo qualche km,
una decina di mucche pascolano tranquille,
il pastore seduto a fumare mi saluta
e mi indica le nuvole nere minacciose a ovest
bisogna tornare penso ma sono lontano da casa
almeno una dozzina di km
pedalo forte e in meno di mezz'ora sono a casa
sudato chiudo la porta
e inizia a venire giù una pioggia fitta fitta:
appena in tempo.
.
APPENA IN TEMPO: UNA PIOGGIA FITTA
Ho ripreso la bicicletta e la gamba piano piano si sta facendo
perlustro i margini della città
dove trovi rifiuti e cose che sono ritenute superflue
e vengono lasciate sparse per la campagna:
cumuli di vecchie lavatrici e frigoriferi,
pneumatici e macerie
piastrelle e vecchi WC,
rubinetti, televisori e scheletri di automobili,
poi a volte l'erba cresce e copre i rifiuti
che costanza ha il verde a coprire e a farsi largo
tra lo scempio e il sudiciume
che costanza ha l'erba di crescere....
Dopo qualche km,
una decina di mucche pascolano tranquille,
il pastore seduto a fumare mi saluta
e mi indica le nuvole nere minacciose a ovest
bisogna tornare penso ma sono lontano da casa
almeno una dozzina di km
pedalo forte e in meno di mezz'ora sono a casa
sudato chiudo la porta
e inizia a venire giù una pioggia fitta fitta:
appena in tempo.
.
(Settimo, venerdi 8 maggio 2009)_454
SENZA LE ROSE
Vogliamo anche le rose,
pare dire
la rotatoria spelacchiata e abbandonata sulla statale per Torino,
invece sta diventando una discarica.
Ma oggi sono arrivati i giardinieri manutentori del comune
che hanno piantato una siepe verde scuro
e pulito dalle cartacce la rotonda:
tempo di elezioni.
I giardinieri si sono fermati alle 12,30 a mangiarsi un panino
proprio lì nel mezzo della rotatoria
poi hanno raccolto i loro attrezzi
e sono andati verso ovest,
là ove riposano le nuvole pigre
verso un altra rotonda senza rose forse chissà?
.
SENZA LE ROSE
Vogliamo anche le rose,
pare dire
la rotatoria spelacchiata e abbandonata sulla statale per Torino,
invece sta diventando una discarica.
Ma oggi sono arrivati i giardinieri manutentori del comune
che hanno piantato una siepe verde scuro
e pulito dalle cartacce la rotonda:
tempo di elezioni.
I giardinieri si sono fermati alle 12,30 a mangiarsi un panino
proprio lì nel mezzo della rotatoria
poi hanno raccolto i loro attrezzi
e sono andati verso ovest,
là ove riposano le nuvole pigre
verso un altra rotonda senza rose forse chissà?
.
giovedì 7 maggio 2009
(Settimo, sabato 2 maggio 2009)_450
IL SORRISO DI ELEONORA
Eleonora la Presidente
che ha sguardi profondi e vede cose che noi con i nostri occhi aperti
non vedremo mai.
Eleonora
bambina in fuga da sempre
la poesia un lampo sul finestrino del treno che ti porta via
lontano dalla tua terra.
Eleonora che ha sorrisi per le nuvole,
e per le giornate cupe,
per le polveri impolverate
per le notti fredde
per gli amici non tornati.
Eleonora che si stupisce per un margine nel margine
che dolcezza,
il suo sorriso festoso,
che diventa il suo occhio
i suoi occhi trasparenti!
(dedicata ad Eleonora Manzin, Presidente dell’Assoc.”Les Droles” di Giaveno)
.
IL SORRISO DI ELEONORA
Eleonora la Presidente
che ha sguardi profondi e vede cose che noi con i nostri occhi aperti
non vedremo mai.
Eleonora
bambina in fuga da sempre
la poesia un lampo sul finestrino del treno che ti porta via
lontano dalla tua terra.
Eleonora che ha sorrisi per le nuvole,
e per le giornate cupe,
per le polveri impolverate
per le notti fredde
per gli amici non tornati.
Eleonora che si stupisce per un margine nel margine
che dolcezza,
il suo sorriso festoso,
che diventa il suo occhio
i suoi occhi trasparenti!
(dedicata ad Eleonora Manzin, Presidente dell’Assoc.”Les Droles” di Giaveno)
.
(Settimo, giovedi 30 aprile 2009)_449
CIAO VERDINA, 236768 Km
Viaggi dal Molise a Parigi,
Basilea - Como,
Verona e Parma ,
Torino e Firenze,
Torino – Ancona.
Da Torino a Milano quante volte..
Da Settimo a Poirino quanta nebbia
le stagioni che si rincorrono
un sorriso dimenticato
un parcheggio libero
un autolavaggio a mano per la verdina
che non mi hai mai mollato
con la nebbia e il sole
la pioggia e il vento
da Settimo a Imperia
il mare è una curva improvvisa
la pianura ci sta dentro:
12 anni e vai in pensione rottamata,
eppure ne avresti fatta ancora tanta di strada.
Chissà se esistono dei Dopo per le auto,
mi piace pensare di si !
CIAO VERDINA!
.
CIAO VERDINA, 236768 Km
Viaggi dal Molise a Parigi,
Basilea - Como,
Verona e Parma ,
Torino e Firenze,
Torino – Ancona.
Da Torino a Milano quante volte..
Da Settimo a Poirino quanta nebbia
le stagioni che si rincorrono
un sorriso dimenticato
un parcheggio libero
un autolavaggio a mano per la verdina
che non mi hai mai mollato
con la nebbia e il sole
la pioggia e il vento
da Settimo a Imperia
il mare è una curva improvvisa
la pianura ci sta dentro:
12 anni e vai in pensione rottamata,
eppure ne avresti fatta ancora tanta di strada.
Chissà se esistono dei Dopo per le auto,
mi piace pensare di si !
CIAO VERDINA!
.
(Genova, 29 aprile 2009, mercoledi)
375_CRISI DIPINTA
su fondo azzurro sbiadito
dei tratti sottili sono sospesi
sopra larghi segni in bianco verticale
poi col diluirsi dell’ora
il paesaggio si uniforma in opinione diffusa
di grigio perlato,
di aria ferma,
di tendenza incerta,
di lavatura di pennello incrostato.
.
375_CRISI DIPINTA
su fondo azzurro sbiadito
dei tratti sottili sono sospesi
sopra larghi segni in bianco verticale
poi col diluirsi dell’ora
il paesaggio si uniforma in opinione diffusa
di grigio perlato,
di aria ferma,
di tendenza incerta,
di lavatura di pennello incrostato.
.
(Genova, 27 aprile 2009, lunedi)
374_OMBRELLI
un tetto nero di catrame
lucido come lo scafo di una barca
tirata in secco e rovesciata nella verdura:
case imbevute della pioggia passata
e ora di nuovo appesa
una macchia più scura del cielo superiore
è nave o nuvola posata sul mare:
giorni addietro avevamo il sole come guida,
ora la minaccia sospesa ci tiene a capo chino
ognuno si arrangia con l’ombrello che trova,
quello di famiglia nell’ingresso
o comprato a poco per strada,
guarda in alto e azzarda una previsione,
per esperienza o con telecomando.
.
374_OMBRELLI
un tetto nero di catrame
lucido come lo scafo di una barca
tirata in secco e rovesciata nella verdura:
case imbevute della pioggia passata
e ora di nuovo appesa
una macchia più scura del cielo superiore
è nave o nuvola posata sul mare:
giorni addietro avevamo il sole come guida,
ora la minaccia sospesa ci tiene a capo chino
ognuno si arrangia con l’ombrello che trova,
quello di famiglia nell’ingresso
o comprato a poco per strada,
guarda in alto e azzarda una previsione,
per esperienza o con telecomando.
.
mercoledì 29 aprile 2009
(Settimo, venerdi 24 aprile 2009)_445
IL TRIFOGLIO, LA RIGA AZZURRINA,
L'OCCHIO DELLA MINILEPRE
Sulla verde collina
confina la riga azzurrina e marroncina-giallina
della mattina
appena aperta dal trifoglio.
Lucido è l'occhio della mini lepre
che guarda le nuvole gonfie di pioggia
e sogna l'erbetta fresca
diventare
alta e verde.
E la pioggia la bagna come bagna il trifoglio.
.
IL TRIFOGLIO, LA RIGA AZZURRINA,
L'OCCHIO DELLA MINILEPRE
Sulla verde collina
confina la riga azzurrina e marroncina-giallina
della mattina
appena aperta dal trifoglio.
Lucido è l'occhio della mini lepre
che guarda le nuvole gonfie di pioggia
e sogna l'erbetta fresca
diventare
alta e verde.
E la pioggia la bagna come bagna il trifoglio.
.
(Settimo, mercoledi 22 aprile 2009)_444
SENZA LE CALZE
Dietro la mia Punto,
una Panda vecchio modello bianca:
la donna ferma al semaforo scende
e velocemente si toglie un giubbotto grigio
poi sale
in tempo per il verde.
Anche il cielo questa mattina
si è tolto il giubbino grigio di nuvole
e un sole caldo
ha dato colore alla pianura
alle code dei gatti che la abitano
alle donne che sono andate a lavorare.
Senza le calze.
.
SENZA LE CALZE
Dietro la mia Punto,
una Panda vecchio modello bianca:
la donna ferma al semaforo scende
e velocemente si toglie un giubbotto grigio
poi sale
in tempo per il verde.
Anche il cielo questa mattina
si è tolto il giubbino grigio di nuvole
e un sole caldo
ha dato colore alla pianura
alle code dei gatti che la abitano
alle donne che sono andate a lavorare.
Senza le calze.
.
(Genova, 21 aprile 2009, martedi)
373_AMANTI SULLA CORDA
tesissima la bandiera oppone palo e tela
allo scirocco,
un cappello scuro calcato in testa al monte
s’impiuma di bianco,
a riflesso della faccia che vi si specchia
appare nera l’acqua nella tazza:
un lago di ruggine e piombo
senza uomini e navi alle sponde
si abbracciano maniche con gambe
di pigiami e camicie:
amanti sulla corda
per non cedere al vento,
al precipizio del cortile
che inghiotte e non restituisce.
.
373_AMANTI SULLA CORDA
tesissima la bandiera oppone palo e tela
allo scirocco,
un cappello scuro calcato in testa al monte
s’impiuma di bianco,
a riflesso della faccia che vi si specchia
appare nera l’acqua nella tazza:
un lago di ruggine e piombo
senza uomini e navi alle sponde
si abbracciano maniche con gambe
di pigiami e camicie:
amanti sulla corda
per non cedere al vento,
al precipizio del cortile
che inghiotte e non restituisce.
.
Iscriviti a:
Post (Atom)



























